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5月26日
Certo che la vita alla volte è strana, pensi di essere arrivato all’apice delle tue convinzioni, di aver provato tutto, che i tuoi principi siano sacri, messi nel tuo cuore per non perderti, perché esser soli nella notte può esser dura, ma all’improvviso la staticità delle tue emozioni è messa in bilico da nuove generazioni.
In fondo al cuore uguali, con gli stessi desideri, con la stessa voglia di vivere, con gli stessi casini,
eppure difficile accettarsi vedendosi nello stesso specchio, e la cosa più incredibile solo per un fatto di possesso. Tenere le mie sbagliate sensazioni, convincendomi delle tue decisioni … e accettare il fatto che ormai sei diventata una rosa rossa.
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere. E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire. Domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire.
E stringere le mani per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è...
capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni
Uscir nella brughiera di mattina dove non si vede un passo per ritrovar se stesso. Parlar del più e del meno con un pescatore per ore ed ore e non sentir che dentro qualcosa muore... E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa nascere un giorno una rosa rossa. E prendere a pugni un uomo solo perché è stato un po' scortese sapendo che quel che brucia non son le offese.
E chiudere gli occhi per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è
capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni.
5月16日
Metti pure una moneta, e la pallina raggiungerà il mio pensiero,
perché il mio cuore in questi giorni è in conflitto.
lo so che sembra paranoia, infondo è stato solo un piccolo black-out
il mio non saper distinguere ciò che voglio da ciò che vedo,
cieca di pregiudizi, la pallina delle tue certezze ha colpito.
Certa delle tue parole, anni fa avrei dichiarato guerra
ma ieri c’era l’apatia a farmi compagnia,
ho lasciato che le tue affermazioni diventassero mie opinioni
la mia anima non riesce a perdonare il torto
mentre chi l’ha ricevuto, ha sorvolato per amore
quindi lascio dette queste cose per il mio equilibrio
io sempre convinta del mio sano ottimismo
ho visto vacillare il filo sottile fra il mio essere e il mio pensare.
Ora la pallina ha fatto il suo giro,
inutile che tu scuota questo flipper virtuale
ho fatto tilt, lo devo accettare.

5月13日
QUESTO BACIO LO VOGLIO SPEDIRE ALLA MIA CARA FIGLIOLA, RINGRAZIANDOLA PER IL REGALO RICEVUTO IN OCCASIONE DELLA MIA FESTA. REGALO DATOMI CON IL CUORE, ANCHE SE LA SUA MENTE IN QUESTI GIORNI E’ IMPEGNATA IN PENSIERI “ CARAVAGGESCHI”!!!
FU UN ENORME SORPRESA TROVARMI FRA LE DITA LA RACCOLTA DEL MITICO FABRIZIO DE ANDRE’. QUANTO TEMPO ERA PASSATO DALL’ULTIMA VOLTA CHE AVEVO SENTITO LA SUA VOCE, QUELLA VOCE CHE ACCOMPAGNO’ LA MIA INFANZIA. LA PRIMA VOLTA CHE SENTII DE ANDRE’ AVEVO OTTO ANNI E IN HIT-PARADE V’ERA UNA DELLE SUE CANZONI... DA QUEL GIORNO FRABRIZIO DE ANDRE’ DIVENNE LA VOCE DI QUEL PADRE CHE AVEVO DA POCO PERDUTO INFATTI LO CHIAMAVO PA’ FABER. RISENTIRE LA SUA VOCE IN ORIGINALE DOPO TANTI ANNI E’ STATO COME BUTTARSI DA UN PONTE CON UN ELASTICO IN UN BUNJING JUMPING TOCCANDO CON LE MANI UN FIUME DI EMOZIONI!!
OGNI BRANO UN RICORDO, MILLE FACCE, MILLE PERSONE, TORNATE ALLA MENTE!!
UNA IN PARTICOLARE: “ VOLTA LA CARTA”
C'è una donna che semina il grano, volta la carta si vede il villano il villano che zappa la terra volta la carta viene la guerra per la guerra non c'è più soldati a piedi scalzi son tutti scappati
Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu carabiniere l'ha innamorata volta la carta e lui non c'è più carabiniere l'ha innamorata volta la carta e lui non c'è più.
C'è un bambino che sale un cancello ruba ciliege e piume d'uccello tirate sassate non ha dolori volta la carta c'è il fante di cuori.
Il fante di cuori che è un fuoco di paglia volta la carta il gallo si sveglia
Angiolina alle sei di mattina s'intreccia i capelli con foglie d'ortica ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte intorno alle dita.
Mia madre ha un mulino e un figlio infedele gli inzucchera il naso di torta di mele
Mia madre e il mulino son nati ridendo volta la carta c'è un pilota biondo
Pilota biondo camicie di seta cappello di volpe sorriso da atleta
Angiolina seduta in cucina che piange, che mangia insalata di more. Ragazzo straniero ha un disco d'orchestra che gira veloce che parla d'amore Ragazzo straniero ha un disco d'orchestra che gira che gira che parla d'amore.
Madamadorè ha perso sei figlie tra i bar del porto e le sue meraviglie Madamadorè sa puzza di gatto volta la carta e paga il riscatto paga il riscatto con le borse degli occhi
Piene di foto di sogni interrotti Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.

5月9日
Scusate, se interrompo i vostri pensieri, ma il momento è veramente difficile.
Come direbbe qualcuno, siamo arrivati alla frutta, anzi allo scarto della frutta. In questi giorni la vicenda successa ad un ragazzo di Verona ha sconvolto l’Italia, certo molti si dicono i soliti elementi difficili, e no mi dispiace l’unica cosa difficile di questi ragazzi è il loro cervello, e le ideologie sbagliate in esso. Sono ragazzi della Verona “bene” , quelli insomma cresciuti nella bambagia, quelli che hanno tutto compresa la noia, e lo sbattimento. Già la noia, che ti fa prendere a calci un ragazzo indifeso mentre tu sai di far parte del branco, quel branco che la pensa come te, che mangia, ride, respira,si atteggia come te. Sai che nessuno ti farà niente, perché tuo padre è uno che conta, e ti stai annoiando questa sera c’è niente da fare, finchè li per caso arriva lui, lui che non è come te, che non veste come te, che non la pensa come te, ottima occasione,una parola un pretesto e la cosa sfugge di mano, perché nessuno ti dice quando fermarti, tua madre li non c’è e volano i calci, poi il ragazzo, quello che non la pensa come te finisce a terra, ma i calci continuano sul viso sul collo sulla nuca, finchè quel ragazzo diverso da te non si muove più e allora la rabbia si smorza assieme alla tua sigaretta e tutto torna normale, la strada, le voci i tuoi amici del branco, tutto finito. Anche la tua anima dovrebbe essere morta, invece no, perché tu sei il figlio della Verona “bene”, papà ti aiuterà, la giustizia ti aiuterà perché infondo sei solo un ragazzo ti hanno sempre detto così ….
Il legale del branco ieri ha chiesto gli arresti domiciliari, non concessi per ora, ha poi dichiarato che non v’era accanimento nell’aggressione , come non v’era accanimento sta di fatto che erano cinque contro uno e che quest’ultimo è morto per le percosse.
Confido nella giustizia, anche se come sempre mi ritrovo ad essere scettica, appena i riflettori si spegneranno sulla vicenda,non vorrei mai che tutto venisse insabbiato per decorso dei termini o cavilli vari.
Visto il periodo politico culturale nel quale viviamo, ( ieri si è instaurato il nuovo governo, no comment)
Auspico che certe ideologie non vengano incentivate, alcuni esperti del settore politico affermano che dovremmo aspettarci un ritorno al fascismo, cosa che mi auguro utopica, se dovessimo arrivare alla repressione della libertà, falliremmo come genere umano, cosa già successa in passato.

5月6日
Diciannove anni, di buona famiglia, studente al liceo classico, ultras del Verona e legato, pare, agli ambienti dell'estrema destra. Sarebbe questo il profilo del giovane che si è consegnato agli uomini della Digos veronese confessando di aver partecipato al pestaggio di Nicola Tommasoli, il 29 enne grafico industriale, massacrato a calci e pugni la notte del primo maggio per essersi rifiutato di offrire una sigaretta. In passato al giovane sarebbe stato anche vietato l'ingresso negli stadi. Gli inquirenti stanno ora cercando altri 4 ragazzi che quella sera parteciparono al pestaggio. Due degli aggressori potrebbero già essere fuggiti all'estero.
“… Io vengo dalla Luna che il cielo vi attraversa, e trovo inopportuna la paura per una cultura diversa. Chi su di me riversa la sua follia perversa arriva al punto che quando mi vede sterza ….”
Eppure il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine, non sarebbe stato nuovo a episodi di violenza come questo. Il suo nome comparirebbe anche nell'indagine chiusa un anno fa dalla Digos di Verona che portò alla denuncia di 17 estremisti accusati di lesioni personali, discriminazione razziale e religiosa. Il gruppo, neofascista, organizzava vere e proprie spedizioni contro chi aveva il colore della pelle diverso, posizioni politiche differenti ma anche semplicemente un modo di vestire e parlare considerato sbagliato.
“ …. Vuole mettermi sotto sto signorotto che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto, solamente quando fotto. "Torna al tuo paese, sei diverso!" - Impossibile, vengo dall'universo, la rotta ho perso, che vuoi che ti dica, tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una fica. In che saresti migliore? Fammi il favore, compare, qui non c'è affare che tu possa meritare. Sei confinato, ma nel tuo stato mentale, io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare. Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna ….”
La Digos di Verona ha catturato gli ultimi due componenti del gruppo che ha massacrato di botte Nicola Tommasoli la notte del primo maggio a Verona. Sono Federico Perini, 20 anni, e Nicolò Veneri, 19 anni, entrambi veronesi. I due sono stati presi dalla Digos di Verona in Lombardia dopo un viaggio disperato in una fuga impossibile che aveva toccato l'Austria e l'Inghilterra. Peri e Tarabuio, questi i loro soprannomi, erano fuggiti dopo il pestaggio con la macchina della mamma di uno dei due. Le famiglie, in contatto con loro, sono riuscite a convincerli a costituirsi e i due sono ritornati in Italia. Sono cinque quindi gli arrestati per la morte di Tommasoli: Raffaele Dalle Donne, Guglielmo Corsi, Andrea Vesentini, e i due arrestati stanotte. Per tutti si prospetta l'ipotesi di un'accusa per omicidio volontario o preterintenzionale.
“ ….Ce l'hai con me perchè ti fotto il lavoro, perchè ti fotto la macchina o ti fotto la tipa sotto la luna? Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa. Dici che sono brutto, che puzzo come un ratto ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman. Non mi prende che di striscio la tua fiction, io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman. Ho nostalgia della mia luna leggera, ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza era, una frontiera era, la primavera di una nuova era era. "Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato libero di suddito".
Now . . What Else?!
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